Ex allievi dei Fratelli delle Scuole Cristiane
Tripoli - Bengasi
Gli ex allievi al Colle La Salle

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Storie sportive

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La storia sportiva dell’Associazione di Azione Cattolica de La Salle dal 1946 al 1970

 

Premessa

Si desidera nel riscrivere la Storia Sportiva della Salle, includere tutte quelle persone che, direttamente e indirettamente, hanno fatto sì, con le loro cariche sportive o collaboratori, a rendere l’Associazione Sportiva di A.C. La Salle, tra le prime nelle varie discipline sportive.

Ricorderemo: Silvio Peluffo, Vito Amato, P. Gabrieli, Salvatore De Martino e Manlio Morgantini, quali presidenti del CST. Il Prof. Fr. Albertino, per le donazioni che ci ha fatto pervenire, Nino Maccaione e Mr. Franz, allenatori, Messaud Zentuti presidente COT, Carmelo Consolandi progettista del carro vincente, Vincenzo Rovecchio, giornalista, e Ali Squsi. Si desidera ricordare inoltre, Dodi Nahum, per l’attività e la collaborazione svolta in Italia nei primi anni della nostra organizzazione, presso l’Istituto dei F.S.C. al Colle La Salle di Roma.
Si precisa inoltre che diversi servizi e foto sono stati estrapolati dal notiziario L’Oasi, dal 1955 al 2008.

Si ringraziano tutti gli articolisti, inoltre tutti gli Exlali e simpatizzanti che hanno contribuito alla realizzazione di questa riscrittura sportiva, inviando nuovi articoli, foto e cronache delle varie discipline sportive svolte dalla nostra Ass.ne di A.C. La Salle e altre.
Questi i collaboratori: Emanuele Agosta, Nando Bolognesi, Pietro Cottone, Gildo Drago, per le foto e gli articoli inviatemi nel 1995, John Lanzon, Antonio Marotta, Giancarlo Trovato.

Il lavoro è in work in progress, spero in breve tempo di scrivere per tutte le discipline sportive che svolgevamo in Libia. Iniziamo innanzitutto con il calcio. Buona lettura.

Mario Calandra


Il Calcio

I Parte: Gli esordi

Seppur costituita già negli anni precedenti, descriviamo l’Ass.ne sportiva di A.C. della Salle.
I giovani che praticavano il calcio con noi erano tantissimi, così anche nelle altre associazioni di A.C.
Dominante sin dall’inizio come disciplina sportiva più seguita, iniziamo dalle prime formazioni, gli incontri nel campionato del Centro Sportivo Tripolitania (CST).
Nel 1949-50 La Salle vinse il campionato di calcio sotto la denominazione GIAC (Gioventù Italiana Azione Cattolica).
Nel 1951, la nostra partecipazione al campionato Libico di Prima Divisione, dove, nel 1955, ci classificammo al 3° posto.
Nell’euforia di quel risultato, venne, a più di qualcuno, l’idea di organizzare qualcosa di importante. Ottenuto il nulla osta dai dirigenti, il delegato sportivo, con gli ideatori e il gruppo dei Maltesi della Salle, di invitare per un triangolare, la Nazionale Giovanile Maltese.
Ottenuta anche l’autorizzazione delle autorità sportive libiche, si invitò al triangolare la squadra di calcio libica Ahli, la quale accetto con piacere.
Dopo settimane di trattative si trovò l’accordo con tutti. L’Alitalia, con una formula turistica, ci garantiva, per quei giorni, il viaggio di andata e ritorno, della Giovanile Maltese di calcio.
Increduli, per l’esito positivo, l’organizzazione si sentiva ancora una volta orgogliosa del lavoro svolto.
Mancavano solo due settimane, per vedere realizzato il nostro sogno, purtroppo a causa della guerra dei sei giorni del 1956, tra Israele e l’Egitto, ogni avvenimento venne sospeso.
L’iniziativa, malgrado il nostro impegno, non ebbe più attuazione.

Ritorniamo al 1951.
Divenuti, per degli incontri sportivi, amici del prof. Mori, il quale in quel periodo era il professore di educazione fisica presso gli istituti scolastici, si pensò di avvalersi della sua collaborazione professionale, per essere più formati atleticamente.
Questi, dopo aver visto e partecipato ai nostri allenamenti, decise di non collaborare in quanto il nostro impegno, per lui, era già atleticamente sostenuto.
Rimase l’amicizia, il prof. Mori era conosciuto in Italia negli ambienti calcistici.
Ci propose di partecipare, all’allora torneo di Viareggio. Dopo, varie trattative, non è stato possibile parteciparvi. A norma dei ferrei regolamenti del torneo, non hanno permesso che tre dei nostri giocatori fossero fuori quota. Svanì anche questa possibilità.

Il cortile

Il cortile dell’Istituto La Salle fu la nostra prima palestra di calcio.
Ai nostri tempi non era asfaltato, eravamo veramente in tanti in quel cortile, tutti vogliosi di giocare. Oltre ai numerosi giovani dell’associazione, vi erano i convittori dell’Istituto, anche loro a quel tempo numerosi e con la febbre del calcio.
Quel cortile, un ricordo indelebile carico di valori e d’affetto.
Desidero trascrivere i miei ricordi, degli anni quaranta - cinquanta. Gli anni sessanta non li ho vissuti, in tanti ricorderanno che il 4 luglio del 1962 sono rimpatriato.
Mi scuso con i tanti che non ricorderò o non mensionerò, anzi, spero, che il mio narrare, sia di sprone ad altri per correggermi o descrivere altri episodi, dimenticati.
Nel 1945-46 ci furono tante iscrizioni di giovani all’Associazione Cattolica dei F.S.C.
Incominciammo a giocare a pallone in quel cortile di sabbia. Dopo varie richieste al Direttore, ottenemmo il permesso di mettere le porte. Malgrado che ci dovevamo destreggiare tra gli alberi (qualcuno si ricorderà le botte prese contro di essi), almeno avevamo la parvenza di un campo di calcio.
I convittori, nel pomeriggio, terminato anche il dopo scuola scendevano in cortile, e come tutti i giovani giocavano a pallone.
Avevono dei bravi giocatori, Di Gregorio, Maitan, i fratelli Guastella, Di Prima, Bocola ed altri che non ricordo. Iniziarono quindi le prime sfide calcistiche tra noi dell’associazione e i convittori dell’Istituto. Qualcuno ricorda Di Prima? Giocava terzino destro, quando interveniva e gli davi le spalle, lo sentivi prima, per il suo battere i piedi, vi confesso che i suoi interventi non erano piacevoli.
Passò del tempo, e siccome in diversi giocavano bene, furono inseriti nella squadra La Salle, che partecipava al campionato della Azione Cattolica. Un altro particolare del nostro amico Di Prima: spesso prima di recarci al campo per disputare un incontro, se vi erano delle nuvole, scrutava il cielo e prevedeva se pioveva e a che ora, moltissime volte le previsioni erano esatte.

Ritorno ai nostri incontri nel cortile.
Chi non ricorda, come ci lavavamo dopo una qualsiasi attività sportiva. In molti si recavano nei bagni scolastici, che erano alla fine del corridoio delle aule, con le finestre che davano sul cortile, e si lavavano alla meglio. Altri, rispettando la fila, e che desideravano immergersi con tutte le gambe nell’acqua, andavano alla vasca, quella che c’era finito il cortile, prima di entrare nell’Istituto dalla parte della cucina.
In quel periodo non avevamo una sede fissa, noi dell’Azione Cattolica, siamo stati in un’aula di fronte a quei bagni dove ci lavavamo. Successivamente, per più tempo, sotto lo spazio che delimitava l’area del teatro. Essendoci sistemati egregiamente anche con i tavoli del ping-pong e non arrecando disturbo all’Istituto, in diversi rimanevamo oltre l’orario, consapevoli che Fr. Anselmo, ad una cert’ora avrebbe liberato i cani.
Capitava che certe sere presi dal gioco, non guardavamo l’orario, con cautela mettevamo qualcosa nel buco che c’era per far passare i gatti, perché che i cani, che non abbaiavano,  afferravano tutto quello che gli capitava. E così aspettavamo che Fr. Anselmo o Fr. Arnaldo, vedendo ancora la luce accesa, ci venissero a liberare.
Altre volte pensando di stare al limite dell’orario facevamo delle corse per arrivare al cancello per poter uscire indisturbati.
Passò del tempo, le attività sportive dell’Ass.ne Cattolica La Salle progredivano, ma non avevamo ancora una sede decorosa. Arrivò infine il giorno della nostra vera sede grazie alle continue richieste, pressioni e convincimenti di Fr. Arnaldo, al Direttore.
Ricordate il vecchio deposito, con materiale vario, che si trovava in fondo al cortile?
Un pomeriggio vediamo entrare dal cancello un camion con attrezzature edili, se non ricordo male della ditta Sillano. Fummo pregati di allontanarci da quei grossi alberi di eucaliptus che erano davanti a quel deposito, da lì a poco assistemmo al loro sdraricamento. Dopo qualche giorno anche gran parte del deposito venne demolito, incominciarono i lavori che ci portarono ad avere finalmente una decorosa sede. Anche i bagni ebbero una profonda trasformazione, infatti, furono trasformati in spogliatoi con relative docce.
Furono messi i lampioni, cosi che anche noi del calcio oltre a quelli dellla pallacanestro, ci potevamo allenare alla sera.
Non ricordo, in questo rincorrere di memoria, se il cortile è stato asfaltato prima o dopo i lavori (lascio a voi la precisazione). Ricordo con esattezza che per allenarci o giocare al pallone dovevamo mettere le scarpe di ginnastica. L’ultimo abbellimento al cortile fu il piccolo bar gestito da Fr. Anselmo.

[articolo Il santo cortile]

 

L’organizzazione

Iniziammo l’organizzazione calcistica con vari tornei interni. Anche i convittori formarono la loro squadra, partecipando ai nostri tornei. Cresciuti tecnicamente, all’inizio eravamo allenati da Nino Maccaione. Formammo la squadra A, poi la squadra B, la giovanile e i pulcini.
Le altre associazioni dell’Azione Cattolica si prepararono come potevano negli spazi disponibili delle loro parrocchie. Incominciammo ad incontrarci nel nostro cortile. Ci sentivamo privilegiati nel giocare nel nostro cortile, in quanto, ormai, ci eravamo abituati con gli alberi in mezzo al campo.
Come già detto, a volte l’agonismo era così forte che qualcuno, preso dall’impeto del gioco, vi sbatteva contro.
Qualcuno ricorderà le partite giocate dentro la villa dell’ex governatore italiano, dove correvano i cavalli (le scarpe sempre piene di sabbia)?.

Il colore sociale

In tanti credevano che il nostro colore sociale fosse il bianco e nero, invece è l’azzurro.
Per anni abbiamo indossato quei colori, grazie al prof. Fr. Albertino che, amico intimo
dei dirigenti juventini, ci mandavano oltre alle divise complete, anche i palloni.

GIAC - CSI - CST

I vari campionati presero corpo quando, il S. Padre Pio XII, convintosi che era necessario per tenere più unita la Gioventù Italiana di Azione Cattolica, creò il CSI - Centro Sportivo Italiano. Tutte le associazioni cattoliche della Tripolitania si fregiarono di questa organizzazione.
S.E. Mons. Bonifacio Bertoli, Vescovo di Tripoli, conoscendo l’attività di Silvio Peluffo svolta per l’AC e visto i risultati ottenuti, lo convocò nel suo studio a Roma, conferendogli l’incarico di Presidente del CSI a nome del S. Padre Pio XII.
Incominciarono a riunirsi ogni martedi presso la villa di S.E. il vescovo Bonifacio Bertoli, che pur avendola in concessione, preferiva abitare presso la Curia. Dopo varie riunioni preliminari, decisero di far partecipare, per organizzare le varie discipline, i delegati sportivi delle associazioni dell’AC.
A quel tempo i delegati sportivi erano: M. Calandra per La Salle, Evangelisti per la S. Francesco, Ventura per l’Antoniana, il prof. Di Mauro per la Cattedrale, ex Libia poi Olimpia, e Falzon per la S. Maria degli Angeli. Assistente spirituale fu nominato Padre Modesto (o Padre Ignazio Sala?).
Il giorno dopo la riunione, ogni delegato relazionava su ciò che si era discusso, al proprio presidente e a Fr. Arnaldo, assistente spirituale, il nostro Deus Ex macchina in senso buono. Tutto il settore sportivo cominciava così a progredire sempre più.
La nostra Presidenza volle dividere e conferire, nel nostro interno, per migliorare la gestione sportiva, compiti di responsabilità nelle varie discipline. M. Calandra per il calcio, Franco Cosentino, coadiuvato da Belpassi, per la pallacanestro, Gigi Cinnirella e Di Natale per il tennis tavolo, Meli e Dondena per la pallavolo.
I campi sportivi dove disputare i campionati delle varie attività si erano resi quasi irreperibili, nacque l’idea e la necessità di affiliarsi al COT (Comitato Olimpico Tripolitania).
Ma con la sigla CSI (Centro Sportivo Italiano) non ci concedevano l’affiliazione. Dopo aver spiegato alle autorità sportive libiche che la nostra organizzazione era di stampo cattolico, senza altri fini e serviva solo per la gioventù della chiesa, ci concessero l’affiliazione al COT. Subito ci agevolarono, concedendoci alcuni campi su cui disputare le nostre partite. La domenica mattina, ora in un campo ora in un altro, si svolgeva il nostro campionato, divenuto importante.
Ogni volta che invitavamo gli amici arbitri libici a dirigere l’incontro, questi non si rifiutavano mai, anche perché le autorità sportive locali rilasciavano sempre il nulla osta.

Incontri di calcio

Le nostre fortune calcistiche continuavano con alti e bassi per mancanza di giocatori, mentre quelli della pallacanestro erano in grado di gestirsi e organizzarsi. Nel 1955, infatti, organizzarono un torneo di pallacanestro, disputatosi nel nostro cortile, denominato Coppa La Salle, ad eliminazione diretta, composto dalle squadre della Ittihad, Città Giardino, La Salle, CST, Circolo Italia e Aurora, torneo vinto dal Città Giardino.
Noi del calcio incominciavamo ad avere dei problemi nel formare le formazioni, dato che partecipavamo al Campionato Libico di Prima Divisione, serie A Tripoli.
Tra alti e bassi e ci trovammo ad un bivio o ritirarci dal campionato Libico o reclutare quei giocatori rimasti senza squadra, vedi Birra Oea e Fiat, ritiratesi per mancanza di giocatori.
Dopo varie discussioni con Fr. Arnaldo e con il presidente dell’associazionene, scaturì una buona idea. Nel 1951 Fr. Fulgensio la progettò e la realizzò, aprendo all’Associazione degli Ex alunni dei F.S.C.
Per ragioni familiari Fr. Fulgensio, dovette rientrare in Italia, quindi, chi se non Fr. Amedeo poteva prendere in mano quella attività? Ricordate dov’era locata quella sede?
Noi già iscritti alla Ass.ne Cattolica dei Fratelli dovettimo iscriverci alla Ass.ne degli Ex allievi, per poter continuare Il campionato libico, infatti la mia tessera di riconoscimento è la n° 110 del 1954.
Sempre e per lo stesso motivo in seguito dovettimo iscrivere anche due inglesi, i quali si comportarono educatamente e lealmente.
Questo declino di giocatori iniziò a causa dei primi rimpatri, e altri, per svariati motivi, lasciarono l’attività agonistica.

Iniziammo così

Pubblichiamo ciò che a nostro pensiero furono le prime formazione della Salle dal 1947 in poi. Posizionando il mouse sopra si potrà leggere la didascalia della foto, cliccando la foto o l’articolo di giornale si allargherà a piena finestra.

Tripoli, 15 ottobre 1947. Gildo Drago, portiere 1948

1947-48 - Da sinistra: Pino Di Gregorio, Carlo Martines, Pino La Mela, Guelfo Contenti, Pasqualino Pagano, Biagio Lamboglia, Mario Calandra, Nino Maccaione, Guido Munzone. Sotto: P. D'Amico, Aldo Calandra, Antonio Lamboglia. Aldo Grammatico, Gildo Drago.  1947-48 - Da sinistra: Fr. Arnaldo, Mr. Franz, A. Lamboglia, C. Martinez, P. La Mela, P. Pagano, G. Contenti, B. Lamboglia, N. Maccaione, P. Di Gregorio. In basso: G. Munzone, M. Calandra, P. D'Amico, A. Grammatico, G. Drago, A. Calandra, ??.

 

I convittori, come si vedrà, iniziammo ad inserili sempre più nelle nostre formazioni. Una foto:

 Tripoli, squadra convittori La Salle
In questa foto ci piace ricordare alcune persone: Bassani Aldo, Menghi Leonardo, Sillano Giovanni, Di Gregorio Giuseppe (chiamato zio pino), Guastella Franco e Renzo, Gumina Francesco, Iacono Leonardo, Minale Luigi, Nucci Enrico (il portiere?), Di Prima Francesco, I. Maitan, Carnemolla, D’amico, Aurelio Iezzi, Bocola e Bordin.

Per rendere omaggio ai convittori si andava a disputare degli incontri di calcio nei vari villaggi. 
Un esempio di formazioni:

Da sin.: Fr. Arnaldo, P. Pagano, A. Iozzia, N. La Mela, A. Lamboglia, R. Farinelli, C. Martines, N. Maccaione. Sotto:  A. Pacenza, G. Contenti, A. Calandra, M. Calandra, Y. Lucas. La Salle

Foto a sinistra, una delle tante formazioni: Fr. Arnaldo, Pasqualino Pagano, Aldo Iozzia, Nuccio La Mela, Antonio Lamboglia, Roberto Farinelli, Carlo Martines, Nino Maccaione, (non ricordo i nomi dei bimbi), Aldo Pacenza, Guelfo Contenti, Aldo Calandra, Mario Calandra e Jhonni Lucas.
Foto a destra, altra formazione d’occasione: Gigi Augugliaro, Pino Di Gregorio, Enzo Pecora, Mirco Oliva e Gaetano Salgaro. Accovacciati: riconosco solo me stesso, Mario Calandra!

La Salle Un bel campo di calcio!

Foto a destra: Fr. Arnaldo, Aldo Pacenza, Gildo Drago, Carlo Martines, Piero Linas, Gigi Cinnirella, Antonio Lamboglia e Aldo Calandra, Accosciati: Pino Di Gregorio, Beppe Perissinotto, Biagio Lamboglia, Aldo Grammatico e Mario Calandra. Seguono immagini di campi di calcio sparsi nei vari villaggi.

Campo di calcio Campo di calcio. Chi riconosce la chiesa?

Continuiamo con le formazioni lasalliane:

La Salle Malta House

A sinistra: Fr. Arnaldo, Mr. Franz, Antonio Lamboglia, Carlo Martines, Nuccio La Mela, Pasqualino Pagano, Guelfo Contenti, Biagio Lamboglia, Nino Maccaione e Giuseppe Di Gregorio. Accovacciati: U. Munzone, Mario Calandra, N. D’Amico, Aldo Grammatico, Gildo Drago, Aldo Calandra e il segnaline (chi è?).

Accanto una foto interessante perché è della squadra Malta House, in un incontro disputato al villaggio Bianchi, in seguito tantissimi giocatori passarono alla Salle.
Come comunicatomi da Jhon Lanzon pubblico la formazione vincitrice sul villaggio Bianchi per 2 a 0. Alcuni nomi saltano: Lanzon, Cini 1°, Mallia, Mangion 1°, Greck, Mangion 2°, Zarafa, Ghirlando, Lukas, Meilak, Cini 1°, Annati.

Formazione giovanile de La Salle  Calandra, Martines e Drago

A sinistra pubblichiamo la formazione giovanile: Aldo Pacenza, Mario Calandra, Alberto Morreale, Gianni Corazzina, Roberto Farinelli, Carlo Martines, Aldo Bassani, Marcello Minale, Fr. Arnaldo. Accosciati: Ugo Munzone, Aurelio Iezzi, Vincenzo Avelli, Aldo Muratori e Aldo Iozzia. Accanto una foto ricordo: Mario Calandra allenatore della giovanile, Carlo Martines, Capitano della giovanile con la coppa ed Otello Drago, presidente sezione calcio giovanile.

 

 Segui la II Parte: Il Campionato CST.

 

 

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Ultima modifica: lunedì 1 novembre 2010